Enrico Maria Salerno

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Universitą Roma Tre - DAMS
Laboratorio di Arti dello Spettacolo 1 A.A. 2014/2015
Teatro in Carcere - Etica, Estetica, Prassi
docente: Fabio Cavalli

OBIETTIVI:
C’è più vitalità espressiva fra gli uomini della “Città Dolente” che in quasi tutti i contesti della vita “normale”; chi vuole fare arte o studiarla criticamente si può rivolgere utilmente a quella fonte; non si capirà, né sì potrà restituire la poetica di Shakespeare, di Brecht, di Dante, o di Sofocle, se non si rammenta che quegli autori e tutti i loro colleghi, da Socrate in poi, hanno conosciuto il rischio della libertà e della vita ogni volta che hanno voluto esprimersi. Le loro biografie umane e i loro personaggi sono molto più vicini alla tragicommedia della vita che al mondo dell’Accademia. Occorre dunque che chi si affaccia agli studi accademici volga lo sguardo verso quella direzione con curiosità e rispetto. Vada a scovare il binomio aristotelico di “giustizia” e “bellezza” anche nel luogo che incarna la negazione dei due termini. Se ci fossero pregiudizi nell’approccio al problema del teatro in carcere, essi vengono spazzati via in un attimo, al primo contatto reale con quel mondo. L’azione formativa che si propone ha, infatti, il proprio cardine nel coinvolgimento diretto degli studenti nell’esperienza della pratica teatrale sul palcoscenico di Rebibbia: gomito a gomito con attori che hanno ritrovato, sul comune terreno della poesia e dell’arte, il filo smarrito della propria esistenza.

PROGRAMMA:
A) Lezioni frontali presso DAMS Università Roma3 – Via Ostiense 133b:

1) elementi di informazione sul contesto penitenziario contemporaneo;
2) elementi di informazione sul rapporto fra Estetica ed Etica con specifica applicazione al contesto del “teatro nel sociale”;
3) panorama delle realtà italiane di teatro in carcere.


B) Lezioni di Laboratorio presso il Teatro del Carcere di Rebibbia N.C. Via R. Majetti, 70:

 1) approfondimento del contesto penitenziario e teatrale con stage presso il Teatro del Carcere di Rebibbia Nuovo Complesso;
2) interazione diretta col lavoro di palcoscenico realizzato dai detenuti-attori presso il Teatro del Carcere.


C) Al fine del conseguimento dell’idoneità ciascun allievo dovrà redigere una relazione conclusiva sull’esperienza di Laboratorio nella forma che più preferisce: breve saggio, diario, intervista/e agli attori, racconto di episodi, dialogo teatrale, ipotesi di sceneggiatura… Gli elaborati di qualità potranno essere pubblicati sui siti e sui social di riferimento (www.enricomariasalerno.it; www.teatroecarcere.it; pagine facebook e twitter).


D) una suggestione su Carcere, Teatro, Tempo e Ritmo:

NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 25

CONDIZIONI PARTICOLARI
Dal momento che una parte dell’attività di Laboratorio verrà svolta presso il Teatro della Casa Circondariale Roma Rebibbia N.C., ciascun partecipante dovrà:

  1. Non essere mai stato/a  implicato/a in procedimenti giudiziari a carattere penale.
  2. Non essere parente di primo grado di persona detenuta presso il Carcere di Rebibbia N.C. all’atto della presentazione dell’istanza di partecipazione al  Laboratorio.

INDIRIZZO E - MAIL DEL DOCENTE:
fabio-cavalli@tiscali.it

Elaborati allievi a.a. 2014/2015:

A conclusione del Corso “Teatro in Carcere: Etica, Estetica, Prassi”, è stato proposto agli studenti di elaborare in forma libera le proprie considerazioni sull’esperienza in Aula e in Carcere. Ne sono scaturite relazioni piuttosto interessanti che pubblichiamo di seguito in una redazione ancora in fieri ma già esplicativa del forte impatto emotivo ed intellettuale indotto dall’esperienza diretta del lavoro in carcere.