Enrico Maria Salerno


Centro Studi Enrico Maria Salerno

Teatro e Carcere

In collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Provveditorato Regionale del Lazio e la Direzione della Casa Circondariale Roma Rebibbia N.C., il Centro Studi è impegnato dal 2002 nella realizzazione di progetti culturali rivolti ai cittadini detenuti.
Il penitenziario romano di Rebibbia Nuovo Complesso è considerato uno degli esempi di come l’Istituzione carceraria possa concretamente intraprendere la via della rieducazione e reinserimento sociale e lavorativo dei cittadini reclusi.
Rebibbia N.C. è davvero in grado di offrire a chi voglia cogliere la propria “seconda opportunità”, percorsi di studio, formazione, lavoro ed esperienza dell’arte.
La punta di diamante della proposta di reinserimento per i reclusi è costituita dall’arte teatrale: dal 2002 il Centro Studi Enrico Maria Salerno, in accordo con la Direzione del penitenziario ed il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha assunto la responsabilità delle attività teatrali e formative presso il carcere. I detenuti-attori coinvolti nei Laboratori sono oltre 100. Sono stati prodotti 18 spettacoli (Shakespeare, Dante, Cechov, Giordano Bruno, Eduardo…) con oltre 50 repliche per un totale di 40.000 spettatori. La sala, regolarmente aperta al pubblico della città, è dotata di una platea di quattrocento posti e di un palcoscenico ampio e perfettamente attrezzato.
Condividono la direzione delle attività Laura Andreini Salerno, Fabio Cavalli e Valentina Esposito.
Collaborano alla realizzazione dei corsi di formazione Daniela Marazita ed Elena Fanucci (in qualità di formatori e attori), Alessandro De Nino (organizzazione, grafica), Serena Lesti (organizzazione e segreteria), Sara Canonico (comunicazione e foto di scena), Paola Pischedda (costumi), Enzo Grossi (scenografie), M°Franco Moretti (consulenza musicale e direzione musiche dal vivo), Livia Cannella (foto di scena). Il successo del progetto è stato pienamente coronato nella scorsa primavera, con l’ingresso della troupe dei Fratelli Paolo e Vittorio Taviani che hanno narrato per il cinema – attraverso mesi di riprese nelle celle e nei corridoi delle Sezioni, l’avventura di portare il Giulio Cesare di Shakespeare, con un cast di soli detenuti-attori, al debutto sul palcoscenico del carcere, sotto la guida di Fabio Cavalli.
“Cesare deve morire” ha vinto l’Orso D’Oro al Festival Internazionale del Cinema di Berlino – 62° Edizione ed è stato premiato con 5 David di Donatello, tra i quali il Premio come Miglior Film, con il Nastro d’Argento dell’anno 2012 ed è candidato italiano agli Oscar 2012.

Tre sono le compagnie attualmente operanti presso Rebibbia N.C:

Gli obiettivi fondamentali del lavoro in carcere sono i seguenti:

  • soddisfare un bisogno primario dei detenuti coinvolti, di impiegare energie in palcoscenico per ridurre l’angoscia della vita carceraria e cercare sconosciute potenzialità creative;
  • rendere “professionale” il lavoro di palcoscenico, inquadrando la pratica teatrale nelle attività di “trattamento” al pari di quelle proposte dai programmi educativi e scolastici.
  • offrire ai detenuti l’opportunità di conoscere un ampio ventaglio di specializzazioni professionali - artistiche e tecniche - nel campo dello spettacolo.
  • portare la “società civile” nel carcere e le voci del carcere oltre le mura, attraverso dimostrazioni di lavoro, spettacoli, riproduzioni video, contaminazioni con artisti ospiti. Ciò per testimoniare concretamente il valore dell’esperienza e razionalizzare allarmi sociali, pregiudizi e paure, ritrovando nel volto dell’attore, non solo il detenuto ma l’essere umano.

Nel 2011 i fratelli Paolo e Vittorio Taviani hanno basato il loro ultimo film proprio sul lavoro di Fabio Cavalli con la Compagnia dell’Alta Sicurezza di Rebibbia. CESARE DEVE MORIRE prodotto da Kaos Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema e Centro Studi Enrico Maria Salerno

Dal 2010 al 2012 la Compagnia del Reparto G8 è stata ospite del Teatro Quirino-Vittorio Gassman nell'ambito della Rassegna In scena diversamente insieme con il debutto di tre spettacoli diretti da Laura Andreini Salerno e Valentina Esposito. Nel 2013, grazie al sostegno della Fondazione Roma-Arte-Musei, la Compagnia è approdata al Teatro Argentina di Roma con lo spettacolo La Festa

La Struttura organizza corsi professionali di formazione ai mestieri dello spettacolo per giovani e adulti, e per i detenuti delle Carceri della Regione Lazio. Ogni anno presso le proprie sedi operative ospita tirocinanti dei corsi di Alta Formazione promossi dalle Università romane. In particolare il 5 dicembre 2013 è stata stipulata una convezione quinquennale con L'Università di Roma La Sapienza per l'attivazione di Tirocini di Formazione e Orientamento rivolti a laureati e studenti di corsi di laurea, laurea specialistica, dottorato di ricerca, alta formazione, scuole di specializzazione, master di I e II livello. Dal 2015 Fabio Cavalli, docente di Teatro Sociale presso l’Università Roma Tre - conduce il Laboratorio sperimentale “Prassi, Etica ed Estetica del Teatro in Carcere, con 25 studenti che lavorano in vivo sul palco di Rebibbia fianco a fianco con i detenuti-attori delle tre compagnie teatrali

Dal 2008, con il sostegno della Regione Lazio, l'attività presso Rebibbia rientra nel Progetto Officina di Teatro Sociale

Viene inaugurato nel 2007 il primo cartellone di Teatro e Carcere al Teatro Eliseo

Nel 2006 con alcuni detenuti provenienti dalla Sezione di Alta Sicurezza del Carcere di Rebibbia N.C. usciti grazie all'indulto è stata fondata la Compagnia exdetenuti Teatro Libero di Rebibbia con cui sono stati realizzati diversi spettacoli.

Dal 2005 il Centro Studi promuove occasioni permanenti di incontro e scambio fra detenuti e studenti realizzando, con il sostegno delle Istituzioni, eventi speciali tra Carcere e Scuola.

Nel corso degli anni sono stati realizzati in collaborazione con Enaip Lazio progetti di formazione professionale ai mestieri dello spettacolo (progetto S.F.I.D.E.)